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cibo bio per cani e gatti

June 11, 2009

non so… c’e’ qualche cosa che mi turba …

http://www.pawnaturaw.com/meaty.html

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Macedonia Rossa Rossa

June 1, 2009

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Per la preparazione snocciolate delle belle ciliegie rosse, affettate delle fragole mature e aggiungete dell’uva nera tagliata in 4 parti. Condite con succo di limone e agave et voilà: la colazione, il dessert o la merenda (o la cena, come nel mio caso) sono servite!

http://www.veganblog.it/2009/05/31/macedonia-rossa/#more-6547

Dolce Vegano “simil-tiramisu”

June 1, 2009

lo-strano-tiramisu-veganIngredienti per due porzioni:

  • crema (vedi sotto);
  • biscotti vegan (ho usato una marca di frollini casualmente vegan del discount In’s, sono quelli senza latte nè zucchero ma se avete altro andrà bene);
  • caffè (ho usato decaffeinato solubile);
  • cacao amaro.

per la crema:

  • mezzo bicchiere di cus cus;
  • zucchero a gusto
  • aroma di vaniglia (meglio ancora un pezzetto di stecca di vaniglia);
  • un paio di cucchiai di succo di limone;
  • latte vegetale (o acqua, come ho fatto io).

Preparate la crema lessando il cus cus, dopodichè frullatelo armati di santissima pazienza (non è l’impresa più semplice del mondo) e aggiustate di zucchero e di aromi.

Preparate il tiramisù come si fa di solito: inzuppate i biscotti nel caffè (inzuppateli bene perchè questi n’so’ mica come i savoiardi, per inzupparsi ci vuole tempo), poi mettete uno strato di crema, poi biscotti, poi crema e via dicendo. Terminate con uno strato di crema e spolverizzate di cacao amaro.

Va fatto riposare in frigo qualche ora, o meglio ancora tutta la notte. E’ buonissimo ma decisamente più pastoso del comune tiramisù.

http://www.veganblog.it/2009/05/31/pseudo-vegamisu/#more-6549

Spumante di fiori di Sambuco

June 1, 2009

Ingredienti: 5 grosse ombrelle di fiori appena sbocciati, 5 litri di acqua, 500g di zucchero, 2 limoni
Ponete le ombrelle in un grosso contenitore (non di alluminio!), irroratele con il succo dei limoni,
aggiungete acqua e zucchero mescolando fino al completo scioglimento.
Lasciate il contenitore in un posto caldo (altrimenti si sviluppano le muffe!) per 5 giorni, filtrate e imbottigliate (se potete utilizzate bottiglie da spumante!), tappate bene ma aprite le bottiglie 3 volte al giorno per degasarle (eviterete che scoppino!). Quando aprendo sentirete che la pressione è molto bassa, chiudetele definitamene e lasciatele stagionare almeno 2 settimane.
Servite freddo!

http://www.cibibiologici.it/archivio-articoli.aspx?area=2&&art=126

Farro a Primavera

June 1, 2009

ricetta-farro09

Pranzo di Primavera

Una proposta di un pranzo di primavera:

- Pasta di farro alle verdure
- Uova alla coque e insalata mista

Il farro è l’antenato dell’attuale grano duro, è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. È un cereale molto antico che ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo. Per secoli il farro è stato l’alimento base dei romani. Con l’avvento di altri cereali, nel medioevo, venne progressivamente abbandonato poiché la resa per ettaro non è molto elevata e la raccolta è difficoltosa poiché i chicchi tendono a cadere sul terreno man mano che maturano.
Nella pratica è reperibile nei negozi di alimenti biologici in forme diverse: farina, pasta o in grani. Sono poi disponibili diversi alimenti: fette biscottate, cracker, piadine, biscotti, ecc. Da un punto di vista nutrizionale consumato in grani regala il meglio di sé. È interessante la quantità e qualità del glutine di questo cereale che lo rende un’ottima alternativa al frumento (eccessivamente presente nelle nostre tavole).
L’associazione delle insalate con le uova alla coque (mai troppo cotte) è un idea eccellente, l’uovo rappresenta la primavera e la Pasqua, la rinascita; se biologico o fresco di pollaio è molto ricostituente; ideale nella dieta 2-4 uova alla settimana per gli adulti e 1 ai bambini che dovrebbero consumarle regolarmente. La lecitina è essenziale per le membrane cellulari.
Due i requisiti fondamentali: la qualità dell’uovo e la cottura. Fresco di pollaio e biologico, e cucinato in modo che l’albume sia ben cotto e il tuorlo ancora morbido (così rimangono inalterati i suoi requisiti nutrizionali e non è indigesto). Evitare uova fritte con burro o frittate molto cotte a cui sono preferibili omelette (squisite se ripiene di verdure).

La ricetta:

Sugo di verdure (ingredienti per 4 persone):

Mezza cipolla, due pomodori maturi, un peperone, uno zucchino, una melanzana, sale, olio extra vergine di oliva.

- Mondate e lavate le verdure quindi tagliatele a piccoli pezzi.
- Scaldate bene una padella antiaderente e, con un tovagliolo di carta appena unto di olio extra vergine di oliva, passate il fondo; stufatevi i peperoni per cinque minuti a fuoco vivo quindi poneteli in una zuppiera; procedete allo stesso modo con le melanzane quindi con gli zucchini, riponendoli a fine cottura nella zuppiera con i peperoni.
- Ponete nella padella due cucchiai di acqua e uno di olio extra vergine di oliva, e stufate la cipolla tritata, soffriggete a fuoco lento, quindi aggiungete i pomodori maturi a piccoli pezzi e fate saltare in padella per qualche minuto.
- Condite la pasta con i pomodori e tutte le altre verdure aggiungendo a piacere origano e/o basilico e poco olio extra vergine di oliva biologico spremuto freddo.

da:   http://www.cibibiologici.it/articoli-cibo-bio.aspx?articolo=4

lo zenzero

May 17, 2009

LO ZENZERO: UNA SPEZIA DALLE MOLTE VIRTU’ SALUTARI


Zenzero è il nome italiano dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell’Asia orientale, che ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella. La droga è rappresentata proprio dal rizoma e, per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina come aromatizzante e stimolante della digestione, ma anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell’industria della birra, specie nei paesi anglosassoni.

Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato, ma oggi la sua coltivazione si è diffusa in molti paesi caldi come Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia e dovunque vi siano le condizioni adatte, cioè un clima caldo tropicale; il maggior produttore comunque è l’India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale e la velocità dei trasporti odierna fa sì che esso si possa trovare fresco anche nei nostri mercati, dove si può reperire al naturale, con la sua cuticola esterna, e allora viene chiamato Zenzero grigio, oppure il rizoma viene decorticato e commercializzato come Zenzero bianco.

Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, prodotto dalla secrezione di particolari cellule ghiandolari, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga.
Il nome Zingiber deriva dall’indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l’origine del nome Zingiber deriverebbe dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice.

Lo Zenzero era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola “importata dalla Barbaria”; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come “commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti”.
Si ritiene che le proprietà medicinali dello Zenzero fossero già note alle antiche culture orientali, dove la droga veniva usata da sola o come componente di rimedi erboristici; inoltre è utilizzata da millenni in India e in Cina anche come spezia alimentare, soprattutto in piatti a base di carne, come condimento o in salse, per la birra e altre bevande fermentate, o per sciroppi e biscotti, e per preparare un Curry particolarmente apprezzato in India. In effetti, lo Zenzero possiede una forte attività antiossidante sui grassi e altri cibi, facilitandone così la conservazione.

Oggi lo Zenzero viene utilizzato in cucina anche in Europa, in ricette moderne adatte al nostro gusto, ad esempio per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po’ d’olio extravergine di oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio tritato: provatelo e sono certa che il profumo e il gusto particolare dello Zenzero vi conquisteranno!

Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell’Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie.

Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l’apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative. Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d’auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico.

Si sono avute quindi molte conferme sulle proprietà attribuite allo Zenzero dall’uso popolare tradizionale, in particolare sull’effetto antiemetico; esso si è dimostrato anche efficace in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, ed è stata anche confermata la sua attività antiossidante.

Tutte le proprietà dello Zenzero sono state evidenziate sia con studi fatti in laboratorio, ma anche con test su volontari sani consenzienti, nei quali è emerso che i soggetti cui veniva somministrato lo Zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. In particolare l’effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere nello stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando i sintomi dell’infiammazione della mucosa gastrica, ma possono anche prevenire la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) i quali, come è noto, hanno come effetto collaterale proprio la creazione di ulcere nel sistema digestivo. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti.

Dott.ssa Marina Multineddu

Trovate il nostro assortimento di prodotti allo Zenzero nelle sezioni:
Prodotti Digestivi
Erbe singole

LO ZENZERO: UNA SPEZIA DALLE MOLTE VIRTU’ SALUTARI


Zenzero Zenzero è il nome italiano dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell’Asia orientale, che ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella. La droga è rappresentata proprio dal rizoma e, per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina come aromatizzante e stimolante della digestione, ma anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell’industria della birra, specie nei paesi anglosassoni.

Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato, ma oggi la sua coltivazione si è diffusa in molti paesi caldi come Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia e dovunque vi siano le condizioni adatte, cioè un clima caldo tropicale; il maggior produttore comunque è l’India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale e la velocità dei trasporti odierna fa sì che esso si possa trovare fresco anche nei nostri mercati, dove si può reperire al naturale, con la sua cuticola esterna, e allora viene chiamato Zenzero grigio, oppure il rizoma viene decorticato e commercializzato come Zenzero bianco.

Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, prodotto dalla secrezione di particolari cellule ghiandolari, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga.
Il nome Zingiber deriva dall’indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l’origine del nome Zingiber deriverebbe dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice.

Rizoma di ZenzeroLo Zenzero era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola “importata dalla Barbaria”; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come “commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti”.
Si ritiene che le proprietà medicinali dello Zenzero fossero già note alle antiche culture orientali, dove la droga veniva usata da sola o come componente di rimedi erboristici; inoltre è utilizzata da millenni in India e in Cina anche come spezia alimentare, soprattutto in piatti a base di carne, come condimento o in salse, per la birra e altre bevande fermentate, o per sciroppi e biscotti, e per preparare un Curry particolarmente apprezzato in India. In effetti, lo Zenzero possiede una forte attività antiossidante sui grassi e altri cibi, facilitandone così la conservazione.

Oggi lo Zenzero viene utilizzato in cucina anche in Europa, in ricette moderne adatte al nostro gusto, ad esempio per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po’ d’olio extravergine di oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio tritato: provatelo e sono certa che il profumo e il gusto particolare dello Zenzero vi conquisteranno!

Zingiber officinaleNella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell’Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie.

Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l’apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative. Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d’auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico.

Si sono avute quindi molte conferme sulle proprietà attribuite allo Zenzero dall’uso popolare tradizionale, in particolare sull’effetto antiemetico; esso si è dimostrato anche efficace in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, ed è stata anche confermata la sua attività antiossidante.

Tutte le proprietà dello Zenzero sono state evidenziate sia con studi fatti in laboratorio, ma anche con test su volontari sani consenzienti, nei quali è emerso che i soggetti cui veniva somministrato lo Zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. In particolare l’effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere nello stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando i sintomi dell’infiammazione della mucosa gastrica, ma possono anche prevenire la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) i quali, come è noto, hanno come effetto collaterale proprio la creazione di ulcere nel sistema digestivo. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti.

Dott.ssa Marina Multineddu

Trovate il nostro assortimento di prodotti allo Zenzero nelle sezioni:
Prodotti Digestivi
Erbe singolehttp://www.lerboristeria.com/index.php?p=articoli/2005_06.php

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……arriva l’estate !!!

May 17, 2009
Autore Topic: Arance caramellate  (Letto 266 volte)
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Arance caramellate

« il: Dicembre 19, 2008, 05:44:59 pm »
 

D’inverno con l’arrivo della stagione delle arance biologiche non trattare, dei nostri produttori, provate questa buonissima ricetta.
E con le feste natalizie che si avvicinano usate le arance caramellate come regali di Natale, magari ricoperte di cioccolato fondente.

Ingredienti:
- Scorze di arance “NATURALI”.
Non usare le arance trattate, nemmeno dopo averle accuratamente lavate e pulite con alcool e cotone. Il difenile (E230) usato per conservarle e lucidarle è sicuramente tossico, e probabilmente anche cancerogeno. Per la cronaca, penetra anche all’interno.
- Zucchero semolato.

Procedimento:
- Lavare le arance, sbucciarle in modo da ricavarne delle scorze il più larghe possibile senza romperle.
- Mettere le scorze in un tegame e coprirle di acqua fredda. Portarle a bollore e poi scolarle. Ripetere questo passo tre volte. (Questo passo serve a ridurre l’amarezza delle scorze.)
- Scolare e ascuigare bene le scorze, poi pesarle.
- Mettere in un tegame zucchero semolato pari al peso delle scorze, con una ventina di grammi di acqua per ogni etto di zucchero.
- Portare ad ebollizione lo sciroppo di zucchero e versarvi le scorze, rigirandole finchè non ci sarà più zucchero liquido nel tegame.
- Nel frattempo versare dello zucchero semolato in un piatto.
- Passare le scorze nel piatto dello zucchero, dividendole e rigirandole per bene, poi adagiarle su di una carta-forno in modo che non si attacchino fra loro.
- Quando saranno raffreddate si possono mettere in un barattolo ben chiuso.
Riuscendo a resistere, sarebbe meglio farle riposare un paio di settimane affinchè maturino.
Le scorze candite si conservano a lungo.
- Volendo una volta pronte pucciarle nel cioccolato fondente fino a metà.

Possiamo usare le nostre scorze di arancia candite come ingrediente di base per impreziosire muffin, plum-cake, torte, pani dolci, pain d’épices, panettone, colomba, fugassa, gelati e molte altre preparazioni dolci.

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